Metodo Feldenkrais e Corsa

bambino che corre ProgettoFeldenkrais Daniela Agazzi e Raffaele Rambaldi

Camminare e correre sono attività fondamentali per l’essere umano. Senza avere ben sviluppate queste abilità, l’arcaica sopravvivenza dei nostri antenati, siano essi stati predatori o potenziali prede non sarebbe certamente stata possibile. 

La natura ha progettato e strutturato i nostri corpi così che possano muoversi e spostarsi senza problemi nello spazio e di ‘autoregolarsi’ per funzionare sempre meglio se adoperati correttamente.  

Ma lo stile di vita imposto dai ritmi della nostr società, lo stress, un ambiente sempre meno naturale, abitudini, fastidi e limitazioni di movimento conseguenti possono oscurare e far dimenticare questa nostra conoscenza innata, ancora presente nel piacere della corsa che vediamo nei bambini.

Questo programma di lezioni di sviluppo della Consapevolezza Attraverso il Movimento secondo il Metodo Feldenkrais e il programma Bones For Life nutre l’ambizioso obiettivo di permettere a ciascuno di ritrovare e rinfrescare  il proprio modo naturale di muoversi, camminare e correre.


Alcuni camminano e corrono ‘con’ le gambe, altri ‘sulle’ gambe. Pochi sanno davvero camminare e correre con tutto il corpo. Perché ‘saper correre’ è un’attività che coinvolge davvero tutto il corpo. La maggior parte di noi ignora l’incredibile forza combinata  che possono avere i fianchi, le spalle, la spina e peggio ancora ignora il fatto che fisiologicamente neurologicamente ed anche psicologicamente le differenti parti dei nostri corpi sono profondamente interconnesse. Si influenzano reciprocamente. E che un dolore al ginocchio può essere conseguenza  di un incongruente movimento di un  braccio o di una cattiva partecipazione di una caviglia.

corsa all'aperto runner progettoFeldenkrais metodo Feldenkrais Daniela Agazzi e Raffaele Rambaldi

Fino a che non liberiamo i nostri corpi dalle cattive abitudini inconsce  e ritroviamo una collaborazione fra tutte le parti non potremo mai correre così veloci o tanto lontano come sarebbe invece nelle nostre possibilità.

L’uso della connessione funzionale fra le braccia e le spalle e  fra anche e le gambe, la gestione dell’equilibrio, l’uso della spina e del bacino, la trasmissione della forza nelle struttura nell’Effetto Domino tuttavia è in grado di fare la differenza in molte altre attività oltre la corsa. 

Questa connessione può essere estremamente utile ad esempio nello sciare nel pattinaggio e nel camminare in generale, l’attività motoria migliore per il corpo umano quando ben organizzata e bilanciata.

Tuttavia nuovi e più efficaci schemi motori, nuove abitudini, comportamenti più funzionali non possono semplicemente essere imposti o sovrapposti ad un modo abituale di correre. Nessun reale  miglioramento arriva forzando o urlando qualcosa al corpo. Si impara attraverso l’ascolto. Sviluppando la capacità di ascoltarsi nell’azione, e questo è qualcosa di nuovo per molte persone.

La maggior parte dei movimenti del corpo non è controllato dalla mente conscia e quindi non ha molto senso o comporta un enorme sforzo pensare di poter diventare migliori  seguendo istruzioni da un manuale (poggio prima il tallone, poi faccio rotolare il piede e così via). E’ invece necessario un lavoro  impostato differentemente che possa portare spontaneamente le varie parti del corpo a sincronizzarsi nel modo migliore fra loro.

Praticando,  già dalle prime lezioni ci si  accorgere di essere un po’ diversi un po’ più bravi, di stare già correndo meglio. Col tempo si arriva a vivere davvero l’esperienza  di correre con l’intero corpo e si comincia a capire perché per molti la corsa possa essere una vera e propria ‘ meditazione in movimento’. 

seminario corsa potente naturale Daniela Agazzi Arianna Donati

Corso tenuto da Daniela Agazzi e Arianna Donati 




Pietro Mennea


pietro mennea ProgettoFeldenkrais Metodo Feldenkrais e Corsa

La Corsa Potente È Naturale

Un buon appoggio del piede, la velocità, la gestione del ritmo  e il controllo consapevole del proprio movimento sono tra le principali caratteristiche che un corridore vorrebbe avere. Spesso non ci sono allenatori qualificati e ognuno si affida a sé stesso o ai compagni nella propria preparazione. Quando una persona si approccia alla corsa… semplicemente lo fa… corre… non va a cercare il corso per imparare a correre. Non è una cosa che ha bisogno di imparare perché è, o meglio dovrebbe essere, nel bagaglio fondamentale delle competenze umane. 


Invece pensa di avere bisogno di qualcuno che gli dica quali scarpe comprare o cosa mangiare ma non ritiene utile che qualcuno gli dica come ad esempio usare l’appoggio del piede ….. o le braccia nella coordinazione. Dopo qualche infortunio o calo nelle prestazioni comincia a pensarci e poco dopo a cercare di controllare la coordinazione del corpo…… ma come fa? 

L’abitudine motoria è un automatismo e quindi poco percepito consapevolmente. Cosa può controllare se non lo conosce e non lo ascolta? Cosa può fare per rieducare il proprio corpo ad abbandonare le proprie abitudini motorie se scorrette? Come può approcciarsi alla propria corsa? Il Metodo Feldenkrais e il programma Bones For Life possono fornire risposte utili per migliorare il proprio stile di corsa e riappropriarsi della gioia spontanea della corsa dei bambini.

Daniela Agazzi e Arianna Donati